Anassimandro: la teoria dei tuoni

Anassimandro è stato uno scienziato e filosofo vissuto tra il settimo e sesto secolo a Mileto.

Insieme ad Anassimene era allievo di Talete.

Questo piccolo gruppo di studiosi si occupava di filosofia, geometria e astronomia, oltre che dello studio dei fenomeni naturali come i terremoti e i temporali, dei quali fornivano spiegazioni empiriche, distaccandosi dalla mentalità arcaica che spiegava i fenomeni attraverso gli interventi divini.

Si tratta di un momento di evoluzione particolarmente importante per il pensiero occidentale.
Nella letteratura arcaica se un soldato cadeva ferito in battaglia, toccava all’Apollo di turno infondergli la forza per rialzarsi, ma dal momento della comparsa della filosofia qualcosa inizia a cambiare, ed è il soldato stesso a raccogliere le forze per reagire ai colpi a lui inferti. Se a un uomo preso dall’impeto viene da scagliarsi contro l’avversario, non sarà più Atena a trattenerlo dal farlo, ma sarà lui stesso il responsabile del controllo delle sue azioni.
Anche il significato di alcune parole inizia a mutare. La parola psyché, che in origine significava respiro o soffio vitale, assumerà nel quinto secolo un significato metafisico, diventando la sede delle idee. In sintesi, l’uomo comincia ad appropriarsi del proprio spirito e di una mentalità più scientifica che gli permetterà in futuro un maggior controllo sulla natura.

Per spiegare la teoria dei tuoni  Anassimandro scrive:

«tutti questi fenomeni sono prodotti dal vento che quando, chiuso in una spessa nuvola, riesce, a causa della sottile leggerezza delle sue parti, a fuoriuscire con violenza, rompendo la nuvola e producendo il fragore del tuono, mentre la dilatazione della massa nera produce il chiarore del lampo». Il vento è una corrente d’aria «provocata dalle particelle più leggere e umide in essa contenute che si muovono ed evaporano sotto l’azione del Sole»

 

Per spiegare i fenomeni dei temporali Anassimandro teorizza che il tuono sia il rumore prodotto dai vortici d'aria interni al cumulo nel momento in cui lo frattura, mentre i fulmini sono il chiarore del sole che emerge da sopra il cumulo.
Per spiegare i fenomeni dei temporali Anassimandro teorizza che il tuono sia il rumore prodotto dai vortici d’aria interni al cumulo nel momento in cui lo frattura, mentre i fulmini sono il chiarore del sole che emerge da sopra il cumulo.

Anassimandro spiega il fenomeno dei tuoni e dei fulmini teorizzando che all’interno del cumulo ci siano vortici d’aria che ne provocano la frattura. Il tuono è il rumore prodotto dalla rottura del cumulo, mentre il lampo è il chiarore del sole che trova un passaggio per giungere a terra attraverso la frattura della nube.

Come si vede, non c’è nessun riferimento alle passioni dello Zeus di turno che scaglia il lampo, ma il fenomeno fisico vieve spiegato rimanendo all’interno della fisica.

Anche in astronomia Anassimandro portò delle innovazioni importanti. Fu il primo uomo di cui abbiamo notizia a teorizzare che la Terra fosse sospesa nello spazio.

Anassimandro fu il primo uomo di cui abbiamo notizia a teorizzare che la terra fosse sospesa nello spazio.
Anassimandro fu il primo uomo di cui abbiamo notizia a teorizzare che la Terra fosse sospesa nello spazio.

Il filosofo della scienza Karl Popper ha chiamato questa idea «una delle più coraggiose, più rivoluzionarie, più portentose idee nella storia del pensiero umano».
Il modello di Anassimandro permette ai corpi celesti di passare sotto la Terra, e apre la via alla grande astronomia greca dei secoli successivi.